REP (Ritmo Emozione Parola)

La balbuzie è un problema molto concreto e spesso invalidante per numerosi bambini in età scolare.
Per aiutare i bambini che presentano tale disturbo è necessaria una presa in carico globale, che prenda in considerazione, oltre all’area dell’espressione verbale, quella ritmica e quella emotiva.

Il progetto

Il progetto prevede una presa in carico globale che comprende l’area emotiva, l’area di produzione verbale e l’area ritmica. All’interno del percorso verranno proposte attività afferenti alle diverse aree attraverso la compresenza di una logopedista e di un musicoterapista, supervisionati da una psicologa per quanto riguarda gli aspetti emotivi.
Accanto al potenziamento del controllo della fluenza con tecniche logopediche, l’elemento sonoro-musicale rappresenterà al contempo un “allenamento” ritmico, ma anche un canale in grado di favorire l’espressione e la regolazione emotiva.
La presa in carico prevede una valutazione iniziale di tipo logopedico e sedute di trattamento individuale o di gruppo, sulla base delle necessità. Il programma è da considerarsi strettamente individuale, creato quindi ogni volta sulla base di quanto emerge dal valutazione e pertanto di struttura variabile.
Vengono presi in carico bambini e ragazzi in età scolare, corrispondente in linea di massima al periodo della scuola dell’obbligo, quindi in una fascia dai 5-6 ai 13-14 anni.

Ma cos'è la Balbuzie?

La balbuzie è una particolare alterazione della fluenza verbale che consiste prevalentemente in inceppamenti nella pronuncia delle consonanti, pause tese, prolungamenti di suoni vocalici oppure in ripetizioni di sillabe o di parole. Tali fenomeni possono presentarsi in varie forme e soprattutto con diversi livelli di gravità.
Le cause della balbuzie non sono del tutto note anche se sono stai fatti in tal senso importanti progressi.
Una visione coerente inquadra il problema come un disturbo dell’organizzazione neuromotoria della parola (intesa come sequenza di atti coordinati) con importanti implicazioni che riguardano il controllo uditivo e l’assetto emozionale.
Quest’ultimo risulta particolarmente importante nel determinare sia la quantità e la qualità del disturbo, sia l’efficacia della messa in atto di meccanismi di compenso.
In momenti di elevato coinvolgimento emotivo, infatti, la fluenza verbale si modifica, solitamente in senso peggiorativo. Un altro aspetto molto importante è quello relativo al ritmo delle parole che, spesso, nel caso del bambino balbuziente, risulta disorganizzato.