I disturbi cognitivi nel bambino fanno parte di una costellazione ampia ed articolata che comprende:

  • Le difficoltà presenti in soggetti con cosiddetto “ritardo mentale” che si concretizza in una inadeguatezza della prestazionalità generale;
  • Le difficoltà presenti in soggetti cognitivamente normodotati sul piano della prestazionalità ma che presentano disturbi specifici quali quello di apprendimento, di linguaggio, di attenzione, di visuo-spazialità ed altri;
  • Le difficoltà che insorgono come esito di eventi quali il trauma cranio-encefalico, gli accidenti vascolari e i tumori cerebrali.

 

Questa variegata serie di disturbi insorge ad un dato momento del percorso evolutivo (danni congeniti o acquisiti) e, in ogni caso, interferisce con lo sviluppo del sistema nervoso centrale e delle sue competenze. Pertanto, dare vita ad un progetto di abilitazione/riabilitazione cognitiva, significa soprattutto rinforzare e potenziare i cosiddetti livelli integrativi dell’intelligenza, vista prevalentemente come abilità di adattamento, di soluzione dei problemi, di programmazione.

In tale accezione risulta chiaro come non possa esistere “il programma” adattabile a più situazioni ma che invece debba essere formulato ogni volta “un programma” creato appositamente tenendo conto: dell’epoca d’insorgenza del disturbo, del livello di sviluppo acquisito, della sede del disturbo, del contesto familiare, sociale ed educativo. A seconda del variare degli elementi sopra descritti, il programma potrà prevedere l’attivazione di specifiche proposte quali l’utilizzo di software dedicati, del Metodo Feuerstein e di altri numerosi strumenti.

Il Servizio di Logopedia del CPL Rivoli si avvale della supervisione e consulenza del Medico Specialista in Foniatria e Audiologia e di consulenze Neuropsichiatriche per l’età evolutiva