Tale progetto nasce dalla volontà di costituire uno spazio nel nostro Centro per i bambini in cui poter esprimere il proprio mondo interno attraverso il gioco, il movimento e l’elemento musicale.Ma cos'è la disfonia?

 

Cos’è la psicomotricità?

La psicomotricità è una disciplina sviluppata in Francia da Bernard Aucouturier e André Lapierre. Essa si pone l’obiettivo di valorizzare la sinergia tra esperienza corporea ed immagine mentale, tra azione e mondo interiore, tra atto ed intenzionalità, considerando l'individuo in un'ottica di integrazione tra gli elementi esperienziali, emozionali ed intellettivi.La Pratica Psicomotoria ha principalmente un carattere educativo e poggia su semplici basi: gioco spontaneo, movimento corporeo e piacere del vissuto relazionale. Favorisce nel bambino il movimento, la socializzazione, l'interiorizzazione del senso delle regole, la capacità di ascolto dei propri bisogni, una competenza emozionale, il riconoscimento della dinamica desiderio-pensiero-azione e l'ampliamento delle competenze cognitive, quindi specificamente a sostegno degli apprendimenti.

Come è strutturato il progetto?

Il progetto prevede incontri di gruppo per bambini dai 4 ai 6 anni allo scopo di agevolare un'evoluzione psicosociale armonica, attraverso strategie di gioco condivise e lavoro sul simbolico attraverso l'espressività. Il lavoro si basa sull'utilizzo integrato della musica, del ritmo e del movimento, sempre proposti attraverso l’esperienza ludica. Il contesto del gruppo permetterà, inoltre, di sperimentare l’incontro e la relazione con l'altro.

Il progetto prevede la compresenza di una psicologa e di un musicoterapista e si terrà a cadenza settimanale per la durata di un’ora. Il percorso di gruppo sarà preceduto da un incontro individuale di osservazione del bambino da parte dei due conduttori del gruppo.

Quali sono gli obiettivi?

  1. stimolare le competenze motorie ed emotivo-relazionali attraverso il gioco condiviso e l'uso della musica;
  2. favorire l’esperienza di gruppo, la condivisione, la cooperazione;
  3. favorire l’espressione delle emozioni e la regolazione emotiva;
  4. valorizzare il bambino nell’integrazione delle sue componenti emotive, cognitive e corporee.