Come faccio a divertirmi senza fare male alla mia voce?

Questo progetto è rivolto a tutti quei bambini che "urlano" tanto e vuole essere uno strumento per insegnare loro a divertirsi e giocare con la propria voce, senza farsi male.

Ma cos'è la disfonia?

La disfonia è una qualsiasi alterazione qualitativa o quantitativa della voce parlata, cantata (disodia) o gridata.
Il disturbo disfonico può essere distinto in due grandi categorie:

  1. disfonie organiche, causate da malformazioni congenite, malattie endocrine o metaboliche, infiammazioni, tumori che coinvolgono gli organi deputati all'emissione della voce.
  2. disfonie funzionali, causate da un eccessivo scorretto utilizzo della voce (malmenage e surmenage vocale).

*Esistono anche disfonie del tutto isteriche e nervose, in cui non esiste alcuna alterazione organica ma il disturbo è presente.
Nei bambini si osserva più frequentemente la disfonia funzionale conseguente ad un abuso o cattivo uso della voce.

Fattori favorenti

Tra i fattori favorenti, assumono particolare importanza il profilo psicologico del bambino, l’atteggiamento fonatorio caratteristico dell’ambiente dove cresce (familiare e scolastico), che il bambino prende a modello e gli eventuali traumi fonatori cui va incontro la laringe nei primi mesi di vita.

Sintomi

I bambini colpiti da questo problema possono presentare mal di gola oppure la gola molto secca, raucedine, diplofonia (emissione contemporanea di due suoni), fonoastenia (il parlare causa fatica e la voce risulta flebile e affaticata), afonia (perdita completa della voce). Altri sintomi possono essere ad esempio un eccessiva emissione di muco nasale e forti bruciori di stomaco.

Il progetto

Il progetto prevede sedute di gruppo a co-conduzione logopedica/musicoterapica volte a:

  1. capire come funziona la voce;
  2. conoscere e rispettare alcune norme per non fare male alla propria voce;
  3. conoscere il proprio corpo e lo strumento voce;
  4. parlare senza farsi male.

Parallelamente verranno fornite ai genitori alcune strategie di buona comunicazione al fine di affiancare i propri bambini in questo percorso ed essere dei buoni modelli.